Questione di Arte
Apr. 1st, 2020 11:07 pmPrompt: cavallo alato nel tramonto (immagine)
Parole: 482
- Cosa dovrebbe essere? – domandò Draco osservando il dipinto di un cavallo amato che correva al tramonto.
Harry alzò un sopracciglio – Secondo te? –
- Cioè so cos’è. – disse – Ma non so cosa dovrebbe significare. –
Harry osservò il proprio dipinto. Ci aveva messo un intera settimana a farlo. Non era un suo dipinto originale, era una commissione che il ministero gli stava pagando profumatamente e lui stava facendo un sacco di quei lavori per potersi pagare una casa con il suo bel ragazzo.
Non voleva che Draco ci mettesse un soldo, non voleva fare il mantenuto e da quando si era appassionato alla pittura per esorcizzare i suoi demoni, si era riscoperto perfino bravo in essa.
Era strato strano quanto straordinario.
Sospettava che gran parte del suo successo fosse portato dal suo nome, del resto una volta usciti i primi lavori, ricollegarli a lui era stato quasi inevitabile, ma poteva consolarsi di essere riuscito a ottenere un certo numero di follower anche on-line.
Draco non lo sapeva, sapeva solo che c’era gente a cui piacere e lo vedeva spesso davanti a quella scatoletta, ma non si era mai davvero interessato.
L’unica cosa che gli interessava quando era davanti al pc, era distrarlo, con bocca, mani, e il suo corpo nudo.
Per fortuna, non attivava mai la webcam.
Altrimenti, avrebbe offerto un altro tipo di opera d’arte ai suoi seguaci.
- Ti piace? – domandò alla fine di una lunga pausa.
Draco strizzò gli occhi come se potesse leggere attraverso gli acrilici qualche messaggio segreto per fece quella cosa che faceva sempre quando si trattava della sua arte: mentire spudoratamente.
- Beh, è molto bello. Mi piace molto. –
Harry sorrise, anche se era piuttosto consapevole della menzogna. Ma quella bugia bianca era adorabile, lui era adorabile.
Draco non era nuovo a commenti sarcastici, non era proprio capace di trattenersi, ma lo faceva per lui.
In Malfoyese era la più grande dimostrazione d’amore che potesse dargli.
Gli rubò un bacio sulla guancia e pulì i pennelle nell’acqua raggia prima di togliersi il grembiule e guardarlo.
- Bene ora che ho finito ho tanto da recuperare. – confermò.
- Qualche show su Fesslfix? – domandò.
Non era troppo sicuro che sbagliasse per prenderlo in giro.
- Oh, anche. – confermò Harry – Ma più che altro… te. –
Prese un pennello pulito e lo guardò, come se pittore ammirava un bozzetto di cui ne vedeva già la completezza nella sua mente.
Era spettacolare.
Draco comprese il pennello a cosa sarebbe servito e sorrise, divertito.
- Ti ricordi la parola di sicurezza? –
- Certo. –
- Qual è? –
- “Ti amo”. –
Draco alzò una spalla e iniziò a spogliarsi – Del resto, quelle due parole me lo hanno sempre fatto ammosciare. – bofonchiò.
Peccato che troppe volte lo aveva visto venire con quelle parole sussurrare nelle orecchie.
Parole: 482
- Cosa dovrebbe essere? – domandò Draco osservando il dipinto di un cavallo amato che correva al tramonto.
Harry alzò un sopracciglio – Secondo te? –
- Cioè so cos’è. – disse – Ma non so cosa dovrebbe significare. –
Harry osservò il proprio dipinto. Ci aveva messo un intera settimana a farlo. Non era un suo dipinto originale, era una commissione che il ministero gli stava pagando profumatamente e lui stava facendo un sacco di quei lavori per potersi pagare una casa con il suo bel ragazzo.
Non voleva che Draco ci mettesse un soldo, non voleva fare il mantenuto e da quando si era appassionato alla pittura per esorcizzare i suoi demoni, si era riscoperto perfino bravo in essa.
Era strato strano quanto straordinario.
Sospettava che gran parte del suo successo fosse portato dal suo nome, del resto una volta usciti i primi lavori, ricollegarli a lui era stato quasi inevitabile, ma poteva consolarsi di essere riuscito a ottenere un certo numero di follower anche on-line.
Draco non lo sapeva, sapeva solo che c’era gente a cui piacere e lo vedeva spesso davanti a quella scatoletta, ma non si era mai davvero interessato.
L’unica cosa che gli interessava quando era davanti al pc, era distrarlo, con bocca, mani, e il suo corpo nudo.
Per fortuna, non attivava mai la webcam.
Altrimenti, avrebbe offerto un altro tipo di opera d’arte ai suoi seguaci.
- Ti piace? – domandò alla fine di una lunga pausa.
Draco strizzò gli occhi come se potesse leggere attraverso gli acrilici qualche messaggio segreto per fece quella cosa che faceva sempre quando si trattava della sua arte: mentire spudoratamente.
- Beh, è molto bello. Mi piace molto. –
Harry sorrise, anche se era piuttosto consapevole della menzogna. Ma quella bugia bianca era adorabile, lui era adorabile.
Draco non era nuovo a commenti sarcastici, non era proprio capace di trattenersi, ma lo faceva per lui.
In Malfoyese era la più grande dimostrazione d’amore che potesse dargli.
Gli rubò un bacio sulla guancia e pulì i pennelle nell’acqua raggia prima di togliersi il grembiule e guardarlo.
- Bene ora che ho finito ho tanto da recuperare. – confermò.
- Qualche show su Fesslfix? – domandò.
Non era troppo sicuro che sbagliasse per prenderlo in giro.
- Oh, anche. – confermò Harry – Ma più che altro… te. –
Prese un pennello pulito e lo guardò, come se pittore ammirava un bozzetto di cui ne vedeva già la completezza nella sua mente.
Era spettacolare.
Draco comprese il pennello a cosa sarebbe servito e sorrise, divertito.
- Ti ricordi la parola di sicurezza? –
- Certo. –
- Qual è? –
- “Ti amo”. –
Draco alzò una spalla e iniziò a spogliarsi – Del resto, quelle due parole me lo hanno sempre fatto ammosciare. – bofonchiò.
Peccato che troppe volte lo aveva visto venire con quelle parole sussurrare nelle orecchie.